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Il blog di Pina

Inviare: Il pittore, il museo e il torso della ragazza.

Pubblicato il 18 dicembre 2025

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: Artisti e mostre

Tra marzo e novembre 2025, la Pinacoteca ha ospitato gli incontri del Gruppo di Studio per il 120° Anniversario, rivolti a ricercatori, artisti e appassionati della storia dell'istituzione. Questo articolo è un adattamento di uno dei saggi prodotti. Venite a leggerlo!

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"Torso di ragazza" è un dipinto realizzato intorno al 1892 da Eliseo Visconti (1866-1944), che si distingue per il suo evidente disagio – sia per la ragazza che per chi lo vede oggi – e solleva questioni di natura razziale, sociale, culturale e formale, basate sulla rappresentazione del corpo nudo di una ragazza nera, indagate alla luce del lavoro degli autori Saidiya Hartman, Lynda Nead, Charmaine A. Nelson e Daryle Williams nel saggio Sentimenti che trascendono lo schermo; significati che gli sopravvivono: il viaggio di Torso de menina, di Eliseu Visconti.

Questo lavoro combina la revisione bibliografica, l'analisi formale e iconografica dell'opera d'arte e la ricerca documentaria sulla sua storia all'interno della collezione della Pinacoteca e sulla sua presenza nelle mostre.

Sulla base di queste problematizzazioni, la ricerca parte dall'ipotesi che l'opera sfidi i limiti della pittura brasiliana del XIX secolo, ponendo in primo piano il corpo di un bambino razzializzato, rivelandone il disagio fisico e simbolico. Come contributo, intende continuare ad ampliare il dibattito su visualità, razza, genere e storia dell'arte brasiliana, interrogandosi sui significati che "Torso de menina" porta ancora con sé (o silenzia) nella sua permanenza istituzionale.

Hai visto il Torso della ragazza?

Questo dipinto segna una svolta nella produzione di Visconti. Si tratta di uno studio sul nudo, esercizio centrale nella sua formazione accademica. A differenza, tuttavia, di quelli di altre accademie dove fu esposto “Pinacoteca: Collezione”L'opera illustra come all'epoca Visconti non fosse interessato a studi anatomici o alla preparazione di un personaggio, ma piuttosto a concentrarsi su tratti più fedeli al modello dal vivo. Tra gli altri corpi, questo torso si distingue per la sua unicità.

Torso di ragazza, Eliseu Viscontim, olio su tela.

Torso di ragazza, Eliseu Viscontim, c. 1895. Pinacoteca do Estado de São Paulo. Foto di Isabella Matheus. Tutti i diritti riservati.

Il carattere unico è ulteriormente accentuato dalla parziale rottura con i paradigmi della pittura accademica brasiliana del XIX secolo. Nell'articolo "Circostanze peculiari della terra": artisti e modelli nella società schiavista brasiliana del XIX secolo (2012), lo storico Daryle Williams illustra tali circostanze "particolari" in cui la modella nera, in assenza di una modella europea, posava nella stanza ma non appariva nel quadro. La posa forzata, il volto imbronciato e lo sfondo neutro come elementi significativi inducono a riflettere sui significati attribuiti alla figura del bambino nero in un'opera che quindi sospende, seppur occasionalmente, l'ideale bianco dell'Accademia.

La figura sullo schermo richiede l'esercizio di una fabulazione critica, proposta da Saidya Hartman nel suo celebre saggio Venus in Two Acts (2020), come tentativo di elaborare il suo disagio visibile (la posa) e anche il suo disagio soggettivo (lo sguardo di Visconti). Una prospettiva decoloniale solleva interrogativi: il disagio per la modella sorge quando viene cooptata per l'opera specifica? Oppure l'imbarazzo emerge quando questa ragazza è obbligata a spogliarsi per un'altra, essendo quest'ultima il soggetto dell'azione che trasforma un corpo femminile in un nudo femminile, limitando e regolando il corpo nudo, come discute Lynda Nead?

La prima documentazione dell'opera, dalla sua creazione avvenuta intorno al 1892, si ha solo nel 1965, quando entra a far parte delle collezioni della Pinacoteca, registrata come donazione con il titolo... Schiena (nuda)Nel 1991 il dipinto venne rinominato "Schiena di donna" e nel 2015 divenne "Torso di ragazza".

Tuttavia, l'arrivo al museo non significò per l'opera una tregua dalla reclusione. Tra le quattro mura dello studio e, in seguito, di una collezione privata, trascorsero circa settant'anni senza notizie del dipinto e altri ventisei prima che l'opera lasciasse la collezione per essere, finalmente, esposta.

Em Sentimenti che trascendono lo schermo; significati che gli sopravvivono: il viaggio di Torso de menina, di Eliseu ViscontiIl lettore è invitato a riflettere sulle questioni che circondano l'opera, a seguire la traiettoria di quest'opera che, nonostante la sua natura doppiamente dirompente (o forse proprio per questo), è rimasta nascosta alla vista del pubblico per così tanto tempo e, naturalmente, a vederla di persona nella sala 6, "Figurar o corpo" (Figurare il corpo), della mostra "Pinacoteca: Acervo" (Pinacoteca: Collezione).

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Informazioni sull'autore ospite: 

Leticia Boaretto è giornalista e ha conseguito un master in Storia, Teoria e Critica dell'Arte presso l'Istituto d'Arte dell'UNICAMP. Come ricercatrice, indaga la rappresentazione del corpo femminile nudo del pittore Eliseu Visconti (1866-1944) nelle opere della collezione della Pinacoteca di San Paolo. Email: boarettoleticia@gmail.com

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Autore del messaggio: Gruppo di studio Alla luce di 120 anni

Un gruppo di ricercatori, artisti e appassionati di storia ha presentato una serie di indagini sul percorso della Pinacoteca, attraverso incontri in presenza e online aperti al pubblico, tra aprile e ottobre 2025. Il gruppo si è concentrato sulla comprensione dell'evoluzione del patrimonio culturale della Pinacoteca, dalla sua fondazione ai giorni nostri.

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