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Tipo: Attività | Località: Palazzo Pina Luz

Attività: Seminario L'eredità di Nam June Paik: Video Arte, Tecnologie Broadcast e Dialoghi Transculturali

Data Attività 12 aprile 2025

Nam June Paik (Seul, 1932 – Miami, 2006) è stato un pioniere di linguaggi contemporanei quali la videoarte, la performance e varie forme di trasmissione e dialogo transculturale. Nato in Corea del Sud, ha vissuto in Giappone e in Germania, stabilendosi poi per molti anni negli Stati Uniti. La sua carriera è stata segnata dal coinvolgimento con gruppi come Fluxus, i cui membri provenivano da diverse parti del mondo, da collaborazioni con emittenti televisive e con i più innovativi sviluppatori multimediali del suo tempo, oltre a partecipare alle principali esposizioni d'arte internazionali.

Paik è stato in Brasile per la prima volta nel 1975, quando ha esposto la sua installazione Giardino televisivo presso il Padiglione degli Stati Uniti alla 13a Biennale di San Paolo. Da allora ha presentato il suo lavoro in altre edizioni della manifestazione (1981 e 1990) e in festival come Videobrasil, creando dialoghi ed esercitando una grande influenza su almeno due generazioni di artisti e videomaker brasiliani fino all'inizio del XXI secolo. 

Questa eredità rappresenta il punto di partenza per la Pinacoteca di San Paolo e il Nam June Paik Art Center per approfondire la loro ricerca sulle relazioni tra Brasile e Corea del Sud nelle arti visive. Nel contesto del progetto Serie Hyundai Translocal, questa partnership biennale tra istituzioni di entrambi i Paesi inizierà con un seminario gratuito aperto al pubblico sabato 12 aprile, nell'auditorium della Pinacoteca Luz, dalle 14:17 alle 30:XNUMX. In due panel tematici, artisti e ricercatori discuteranno della memoria del rapporto di Paik con il Brasile, dei suoi principali principi estetici e geopolitici e di alcuni degli impatti osservabili del suo lavoro sulla produzione contemporanea. 

Nel pieno della globalizzazione e della televisione satellitare, Paik ha concepito una poetica che dialogava con le grandi strutture di produzione e diffusione dei media, sfruttandone l'ampia portata e stabilendo al contempo un discorso critico. Infiltrandosi in spazi egemonici a fini sperimentali e condividendo la conoscenza con diversi esperti, ha coltivato intersezioni tra arte, tecnologia e mass media; immaginari urbani e industriali e forme della natura; repertori stranieri e accenti locali. Due elementi costanti del suo lavoro, la musica e la danza, hanno una dimensione non verbale che può essere utilizzata per superare le barriere linguistiche e i codici culturali. 

Attraverso queste e altre strategie, Paik ha costruito una traiettoria segnata da tentativi di accorciare le distanze e ispirare prospettive di convivenza, stabilendo un Scanalatura globale, come proclamava il titolo del suo collage audiovisivo pubblicato nel 1973. 

Il lavoro di Nam Giugno Paik riecheggia nel tempo e assume nuovi contorni di fronte alle trasformazioni contemporanee. Dalla televisione a Internet, dall’enunciazione centralizzata alla disputa di diversi punti di vista nell’ambiente online, dal moderno progetto di universalità all’impegno con i territori e i luoghi della parola in una critica decoloniale, i dibattiti anticipati dal suo pensiero diventano ancora più urgenti. Il seminario si propone di affrontare alcuni di questi aspetti storici e i loro sviluppi attuali, come dettagliato nel programma seguente. 


Programmazione

14:XNUMX – Apertura | Jochen Volz e Ana Maria Maia (Direttore generale e curatore capo della Pinacoteca di San Paolo)

14h20 - Tabella 1: Nam June Paik e Brasile 

Insieme a:

Yoonseo Kim (Centro artistico Nam June Paik)

Arthur Matuck (San Paolo, SP, Brasile, 1949) – Artista visivo e professore universitario. Ha partecipato alle Biennali di San Paolo del 1983, 1987, 1989 e 2002. Ha ricevuto il premio dall'Associazione dei Critici d'Arte di San Paolo (APCA) nel 1990 e ha realizzato il Reflux Project, un evento internazionale di telecomunicazioni e arte, come artista ospite presso lo Studio for Creative Inquiry della Carnegie Mellon University, negli Stati Uniti, nel 1991. Dal 1983 insegna Multimedia e Intermedia presso il Dipartimento di Arti Visive della School of Arts and Communication dell'USP.

Solange Farkas (Feira de Santana, Bahia, 1955. Vive a San Paolo) – Curatore e direttore dell'Associazione Culturale Videobrasil. Creatore del Festival Internazionale di Arte Contemporanea SESC_Videobrasil, punto di riferimento per la produzione artistica nell'area geopolitica del Sud (Africa, America Latina, Europa dell'Est, Medio Oriente, parti dell'Asia e dell'Oceania). Ha lavorato come curatrice ospite in diverse biennali e festival internazionali.

15:30 – Pausa / Pausa caffè

16h10 - Tabella 2: Gli effetti di Nam June Paik sull'arte contemporanea

Insieme a:

Kwonjin Cho (Centro artistico Nam June Paik)

Biarritzzz (1994, Fortaleza. Vive e lavora tra Recife e Salvador, Brasile) – Artista visiva e studentessa magistrale in Arti visive presso l'Università Federale di Bahia. Lavora in modo antidisciplinare e trasversale, esplorando linguaggi, codici e media. Partecipa alla XIV Biennale del Mercosul ed è artista ospite nel progetto della Pinacoteca di San Paolo e del Nam June Paik Art Center per la Hyundai Translocal Series 14/2025.

Jane Jin Kaisen (Jeju, Corea del Sud, 1980. Vive a Copenaghen, Danimarca) – Artista visivo e regista. La sua pratica comprende installazioni video, cinema narrativo sperimentale, installazioni fotografiche, performance e testi. Le sue opere esplorano, tra gli altri temi, la memoria, la migrazione, i confini e la traduzione. Ha rappresentato la Corea del Sud alla 58a Biennale di Venezia (2019) ed è professoressa presso la School of Media Arts della Royal Danish Academy of Fine Arts. Artista ospite del progetto Hyundai Translocal Series 2025/2026.

17:20 – Considerazioni finali

Come partecipare

La partecipazione verrà assegnata in base all'ordine di arrivo. Capienza dell'auditorium: 130 persone.

Data: 12 aprile 2025, dalle ore 14:17 alle 30:XNUMX 
Località: Auditorium Pina Luz
Indirizzo: Piazza della Luce, 2, San Paolo – Brasile 
Lingua: Traduzione simultanea coreano-portoghese e inglese 
accessibilità: Risorsa di interpretazione della lingua dei segni 

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