Dall'11 aprile, la Pinacoteca do Estado de São Paulo, museo del Segretariato della Cultura dello Stato di San Paolo, ospiterà la mostra Donne artiste: le pioniere (1880-1930).
Curata da Ana Paula Simioni ed Elaine Dias e accompagnata da Fernanda Pitta del team di curatori della Pinacoteca, la mostra Donne artiste: le pioniere (1880-1930), si propone di mostrare l'inserimento delle donne nel sistema artistico brasiliano, sottolineando i processi formativi a cui hanno avuto accesso e la loro affermazione come artiste professioniste. Contrariamente ai discorsi dell'epoca, che cercavano di restringerli all'ambito domestico, riducendoli alla condizione di “naturalmente dilettanti”, diversi pittori e scultori realizzarono opere di importanza storica.
La mostra sarà un'occasione fondamentale per conoscere le sue produzioni, molte delle quali mai viste prima da un pubblico più vasto, o in relazione tra loro. L'arco temporale denota un arco di produzioni comprese rispettivamente tra il 1880 e il 1930, per il premio conferito ad Abigail de Andrade alla XXVI Esposizione Generale di Belle Arti, nel 26, e, infine, gli anni Trenta, con la cosiddetta “routinizzazione” del modernismo in Brasile, un momento in cui le artiste occupano definitivamente un posto di rilievo nell'arte brasiliana.
Le opere saranno disposte in due sale. La prima sottolinea le pratiche accademiche che hanno costituito la sua formazione artistica, tra cui lo studio del disegno basato sul corpo femminile e maschile tra Ottocento e inizio Novecento, l'imitazione del modello antico e maestri nel disegno e nella pittura. Nella seconda sala saranno esposte le varietà di generi artistici a cui le donne si sono dedicate nel corso dell'Ottocento e del primo Novecento, dimostrando come esse abbiano recepito ed elaborato regole, valori e metodi degli ambienti accademici a cui erano legate. La qualità di molte di queste opere permette, inequivocabilmente, di contestare l'etichetta di “amatoriale” con cui sono state giudicate.
Il pubblico potrà così, allo stesso tempo, entrare in contatto con artisti e opere ancora oggi praticamente sconosciuti, nonché interrogarsi sui motivi di tanta mancanza di conoscenza e quanto debbano a un'arte storiografia i cui criteri di inclusione ed esclusione sono permeati per questioni di genere e, quindi, di potere.
Opera: Coeur meurtri (particolare), c. 1913.
Collezione della Pinacoteca dello Stato di San Paolo
Foto: Isabella Matheus
Fotografia
Immagini: Isabella Matteo