La prima mostra istituzionale in Brasile dell'artista camerunense Pascale Marthine Tayou presenta installazioni, sculture e dipinti dell'artista, che vanta oltre 25 anni di esperienza. Le opere riorganizzano i materiali e attivano scambi, riflettendo sull'esistenza degli oggetti quotidiani e invitando il pubblico a osservare la vita collettiva in dialogo con importanti conferenze internazionali.
Il titolo “Knockout!” suggerisce il confronto, ma anche l’umorismo e l’eccesso, elementi che percorrono la narrazione della mostra, strutturata attorno a sette conferenze internazionali: Berlino, Yalta, San Francisco, Roma, Rio de Janeiro, Bandung e Avignone.
Nella mostra che occupa tutte e sette le sale della Pina Luz, Tayou intreccia questi episodi con esperienze estetiche, esplorando colori, texture, materiali e tensioni, dove il poetico e il politico si incontrano in un conflitto costante.
Nella prima sala, dedicata a Conferenza di Berlino (1884-1885), una scultura a forma di matita alta quattro metri occupa il centro dello spazio. L'oggetto articola, da un lato, l'energia creativa del disegno e, dall'altro, il suo potenziale bellico inscritto nella sua stessa forma, rivelando come ogni gesto creativo coesista con la tensione tra invenzione e confronto.
La seconda galleria affronta il tema Conferenza di Yalta (1945), che riorganizzò il mondo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Contiene l'opera "L'enfer du décor" (2025), composta da quattro grandi collage su tela che riuniscono 89 bandiere nazionali.
Nella terza stanza, associata a Conferenza di San Francisco (1945), che ha portato alla creazione dell’ONU, Tayou presenta l’installazione “Corte-circuito” (2026).
A seguire, una grande installazione di rami secchi e sacchetti di plastica colorati denuncia l'inquinamento ambientale causato dall'uso eccessivo di plastica. "Plastic Tree" (2014-2015) dialoga con questo tema. Rio-92, una conferenza incentrata su questioni climatiche ed ecologiche.
Nella sesta galleria, “Falling House” (2014), una casa sospesa capovolta, sfida le nozioni di stabilità e i sistemi storicamente imposti, in relazione a Conferenza di Bandung (1955).
La mostra si conclude con la Conferenza di Avignone, un evento creato dall'artista stesso come esercizio di critica politica e fabulazione. Questa sala ospita alcune delle sue opere più iconiche, come "Pietre colorate" (2015-2026) e "Uova di Pascale" (2019).
Nata a Yaoundé, in Camerun, Pascale Marthine Tayou ha costruito una pratica artistica caratterizzata dalla riorganizzazione dei materiali e dalla trasformazione poetica di elementi quotidiani, come sedie di plastica, bandiere, fili elettrici, matite e utensili domestici. La sua carriera è consolidata dalla partecipazione ad alcune delle più importanti mostre d'arte contemporanea internazionali, tra cui la Biennale di San Paolo, la Biennale di Venezia, Documenta e la Serpentine Gallery di Londra.
La mostra è curata da Jochen Volz e Ana Paula Lopes.
Classificazione libera.
Località: Edificio Pina Luz
Data: dal 7 marzo al 2 agosto 2026
Indirizzo: Praça da Luz, 2, Bom Retiro, San Paolo — SP.
Orari di apertura: Dal mercoledì al lunedì, dalle 10:00 alle 18:00 (ingresso fino alle 17:00). Ingresso gratuito il sabato e la seconda domenica del mese.
