Completano il programma della collezione della Pinacoteca, a la sala video entra a far parte del programma annuale. La sala video è un nuovo spazio nell'edificio Pina Luz dedicato alle mostre audiovisive, una produzione fondamentale nell'arte contemporanea in Brasile e una parte importante della collezione dell'istituzione.
L'opera Pilgrimage (2010), dell'artista Eder Santos, inaugura la sala, che avrà un intenso programma.
A proposito di Eder Santos
Eder Santos (Belo Horizonte, MG, 1960) è uno dei pionieri della videoarte in Brasile. La produzione è iniziata a metà degli anni '1980, nel contesto della ridemocratizzazione del paese dopo la fine della dittatura civile-militare (1964-1985). Nella sua carriera, l'artista espande e sfuma i confini dell'audiovisivo. Oltre a dedicarsi alla realizzazione di video e film, proiettati in mostre e nei cinema tradizionali, realizza anche incisioni, videosculture e videoinstallazioni.
Pellegrinaggio
La parola “Pilgrimage” è di origine inglese e significa pellegrinaggio, saga e viaggio. Da qui il nome del video di Eder Santos, che affronta il processo di estrazione del minerale. Questa attività esplorativa si svolge in diverse regioni del Paese, soprattutto nel Minas Gerais, stato d'origine dell'artista. La pratica risale al periodo coloniale e ha segnato la storia del Paese fino ai tempi della globalizzazione, quando l'estrazione del minerale è diventata responsabile di fratture sociopolitiche e ambientali ancora maggiori. Con immagini catturate nelle aree di massima sicurezza degli stabilimenti Vale, una delle più grandi aziende del settore, il video permette di conoscere le diverse fasi della produzione del minerale, dalla rimozione al trasporto marittimo per la vendita.
La saga della materia prima è raccontata da immagini dalle texture e dai toni del marrone e del grigio, che si intensificano in seguito alle scene dell'implosione delle miniere. La percezione dell'impatto è rafforzata dalla colonna sonora e dal missaggio di Stephen Vitiello e Alexandre Martins, che utilizzano sintetizzatori e pianoforte per produrre bassi che mettono a nudo il drammatico peso dell'estrattivismo ambientale e territoriale. Il risultato è un sofisticato intreccio di immagini e suoni che generano contorni apocalittici, in cui la forza di ogni azione sfida i limiti tra realtà e finzione.
ingresso
Intero: BRL 30,00 (per intero)
Calzino: BRL 15,00 (metà)
(gratuito il sabato)
Servizio
Località: Pinacoteca Luz (1° piano)
Data: inaugurazione il 9 dicembre, ore 11
Indirizzo: Praça da Luz, 2, San Paolo — SP.
Orari di apertura: dal mercoledì al lunedì, dalle 10:18 alle 3:10. Giovedì con orario prolungato B20 a Pina Luz, dalle 18 alle XNUMX (gratuito dalle XNUMX).