La Pinacoteca dello Stato di San Paolo, museo del Segretariato della Cultura dello Stato di San Paolo, ospiterà, dal 16 maggio, la mostra Bancos Indígenas, che riunisce pezzi della collezione BEI.
I pezzi sono stati prodotti da popolazioni indigene delle regioni Xingu e Amazzonia e riproducono, per la maggior parte, animali di queste regioni. La mostra riunirà una selezione di panchine, create da popolazioni indigene dello Xingu e dell'Amazzonia, tutte in forme animali tipiche di queste regioni. Saranno inoltre esposti i disegni del “Viaggio filosofico” di Alexandre Rodrigues Ferreira, naturalista portoghese che alla fine del XVIII secolo intraprese una spedizione di 10 anni attraverso l'Amazzonia brasiliana.
La presentazione di questi set mette in discussione i diversi modi di rappresentare la natura, uno di origine europea e un altro delle popolazioni indigene che vivono nel territorio brasiliano, illustrando in modo asimmetrico il contatto tra culture diverse. Il complesso di disegni della collezione della Biblioteca Nazionale è il risultato della produzione scientifica naturalistica del XVIII secolo. Includono appunti del viaggio che avevano lo scopo di preservare le caratteristiche di animali, piante e oggetti indigeni raccolti durante la spedizione.Le panchine sono presentate nella direzione opposta. Portano nella loro realizzazione e nella loro grafica una simbologia e un'iconografia specifica per ogni comunità.
Sono oggetti considerati “resistenti” che, oltre alla loro utilità, durano fino ad oggi, perché conservano le tecniche che perpetuano le tradizioni di ogni popolo e le sue identità. Sono oggetti considerati “resistenti”, che non sono stati sostituiti da quelli industrializzati e perpetuano le tradizioni di ogni popolo e la sua identità
La mostra cerca di aprire un dialogo tra queste forme di rappresentazione ei significati per le loro comunità: da un lato, il design scientifico portoghese, che, nella sua neutralità, cerca di “descrivere” all'osservatore ciò che è estraneo alla sua cultura; dall'altra l'espressione indigena, che si appropria simbolicamente delle forme della natura per l'elaborazione di pezzi che non rinunciano alla loro funzione utilitaristica e comunitaria.
In mostra fino al 30 agosto 2015 al 2° piano della Pinacoteca do Estado de São Paulo.
Opera: Mutum (particolare), 118 x 43 x 43 cm.
Collezione BEI.
Foto: Rogerio Assis